lunedì 9 febbraio 2009
mercoledì 28 gennaio 2009
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martedì 27 gennaio 2009
tracy chevalier
Ho acquistato e letto, tempo fà, il cofanetto contenente questi 4 splendidi romanzi.
Lo consiglio a tutti!
La Vergine azzurra
I narratori delle tavole
È un giorno della seconda metà del Cinquecento in un villaggio tra Mont Lozère e Florac, nella Francia meridionale. Come un velo sottile, la prima neve dell'inverno ha ricoperto la terra. Sotto il cielo color del peltro, il manto candido spicca sulle tegole di granito della chiesa. Sul sagrato, Monsieur Marcel, il predicatore calvinista, ha appena finito di parlare. Coi suoi abiti scuri, i capelli d'argento, le mani rossicce intrecciate dietro...
La dama e l'unicorno
I narratori delle tavole
È un giorno della Quaresima del 1490 a Parigi, un giorno davvero particolare per Nicolas des Innocents, pittore di insegne e miniaturista conosciuto a corte per la sua mano ferma nel dipingere volti grandi come un'unghia, e al Coq d'Or e nelle altre taverne al di qua della Senna per la sua mano lesta con le servette di bell'aspetto. Jean Le Viste, il signore dagli occhi come lame di coltello, il gentiluomo le cui insegne sono ovunque tra i campi...
Quando cadono gli angeli
I narratori delle tavole
Kitty Coleman non ha mai potuto sopportare quel «benedetto cimitero» dove ora si trova con Richard, suo marito, e Maude, la sua bambina. È così lugubre con i suoi obelischi egiziani, le guglie gotiche, le colonne, le fanciulle in lacrime, gli angeli, il granito e il marmo a profusione. Non ha mai tollerato nemmeno l'affettata esibizione del lutto che caratterizza i suoi connazionali. Eccoli lì, oggi, gli Inglesi, alla fine del primo mese di...
La ragazza con l'orecchino di perla
I narratori delle tavole
Delft, XVII secolo, una casa nella zona protestante della città… Griet, la giovane figlia di uno dei decoratori di piastrelle più rinomati di Delfi - privato, per un incidente, "degli occhi e del lavoro" - è in cucina, intenta a sistemare, com'è solita fare, le verdure tritate (cavolo rosso, cipolle, carote, rape e porri ordinati splendidamente a cerchio e, in mezzo, una rondella di carota), quando ode voci decisamente insolite nella casa...
Lo consiglio a tutti!
La Vergine azzurra
I narratori delle tavole
È un giorno della seconda metà del Cinquecento in un villaggio tra Mont Lozère e Florac, nella Francia meridionale. Come un velo sottile, la prima neve dell'inverno ha ricoperto la terra. Sotto il cielo color del peltro, il manto candido spicca sulle tegole di granito della chiesa. Sul sagrato, Monsieur Marcel, il predicatore calvinista, ha appena finito di parlare. Coi suoi abiti scuri, i capelli d'argento, le mani rossicce intrecciate dietro...
La dama e l'unicorno
I narratori delle tavole
È un giorno della Quaresima del 1490 a Parigi, un giorno davvero particolare per Nicolas des Innocents, pittore di insegne e miniaturista conosciuto a corte per la sua mano ferma nel dipingere volti grandi come un'unghia, e al Coq d'Or e nelle altre taverne al di qua della Senna per la sua mano lesta con le servette di bell'aspetto. Jean Le Viste, il signore dagli occhi come lame di coltello, il gentiluomo le cui insegne sono ovunque tra i campi...
Quando cadono gli angeli
I narratori delle tavole
Kitty Coleman non ha mai potuto sopportare quel «benedetto cimitero» dove ora si trova con Richard, suo marito, e Maude, la sua bambina. È così lugubre con i suoi obelischi egiziani, le guglie gotiche, le colonne, le fanciulle in lacrime, gli angeli, il granito e il marmo a profusione. Non ha mai tollerato nemmeno l'affettata esibizione del lutto che caratterizza i suoi connazionali. Eccoli lì, oggi, gli Inglesi, alla fine del primo mese di...
La ragazza con l'orecchino di perla
I narratori delle tavole
Delft, XVII secolo, una casa nella zona protestante della città… Griet, la giovane figlia di uno dei decoratori di piastrelle più rinomati di Delfi - privato, per un incidente, "degli occhi e del lavoro" - è in cucina, intenta a sistemare, com'è solita fare, le verdure tritate (cavolo rosso, cipolle, carote, rape e porri ordinati splendidamente a cerchio e, in mezzo, una rondella di carota), quando ode voci decisamente insolite nella casa...
mercoledì 21 gennaio 2009
mercoledì 17 dicembre 2008
leggere al tempo del computer
Mi è sempre piaciuto leggere. Da bambina, fin dal tempo delle elementari, mia mamma veniva a spegnere la luce ancora accesa sul mio comodino a tarda ora, per costringermi ad interrompere la lettura. Lo faceva dolcemente, cercando di vincere le mie resistenze e io, prima di abbandonarmi al sonno, le raccontavo in breve dei personaggi, che avevo incontrato, di eroi, delle loro imprese, di animali parlanti, di mondi fantastici. Così indirettamente ho imparato a conoscere il mondo attorno a me, e ho arricchito il mio mondo interiore. Sono convinta che chi legge vive anche le vite altrui. Ancora oggi la lettura è un’attività che occupa parte del mio tempo libero. Il mio comodino in camera da letto straripa di volumi e di fogli di articoli di giornali, che metto da parte per poterli rileggere in tutta tranquillità. Sono una lettrice disordinata, non metodica, né razionale. Spesso la voglia di leggere un libro nasce da una suggestione emotiva, quasi mai da una pubblicità ricorrente. E quando curioso tra gli scaffali delle librerie o della biblioteca del mio paese mi lascio convincere dalle parole dell’incipit, da una recensione che mi attrae, da un particolare, e perché no, dal volto dell’autore o dell’autrice. Non è necessario dire di più : spero di poter leggere fino a tarda età, mi sarebbe molto difficile pensare la mia vita senza un libro come compagno di viaggio, e non riesco a capire quelli, come mio figlio, a cui non piace sentirsi vivo ed appagato con un libro in mano. Mi piacerebbe condividere con altri questa mia passione, attraverso lo scambio di idee, suggerimenti, proposte.
Un libro, che ho letto recentemente, da consigliare?: “Tre tazze di tè” di Greg Mortenson-Edizioni Rizzoli.E’ la storia vera di come una passione ti possa cambiare le vita. Greg Mortenson, uno scalatore americano, si perde sul K2 . Smarritosi sul ghiacciaio Baltoro, solo e ormai rassegnato alla rinuncia del sogno della sua vita, riesce a raggiungere lo sperduto villaggio di Korphe, nel cuore della montagna. Accolto con benevolenza, pur essendo uno straniero, quando lascia il villaggio promette di tornare per costruire una scuola, la prima che Korphe abbia mai avuto.E manterrà la promessa, affrontando difficoltà varie: la perdita della casa, il reperimento dei fondi necessari all’impresa,l’ostilità di quelli che nel suo sogno vedono solo una minaccia, le lunghe e faticose trasferte in Pakistan,la lotta alla corruzione dei magnati locali, la difficile e per noi occidentali spesso incomprensibile situazione politica del paese, l’incomprensione della lingua. Alla fine del libro, una storia vera , che si legge come un romanzo salgariano, Mortenson vince la sua battaglia, perseguita con caparbietà. Di scuole in Pankistan e in Afghanistan ne costruirà ben cinquantacinque.
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